l’uomo in ritardo

Sono perennemente in ritardo… ho 5 anni di ritardo in materia di "meccanismi della moderna giungla aziendale", ho una vita di ritardo in preparazione che non colmerò mai, aspetto sempre troppo a telefonare e puntualmente mi precedono facendomi sentire abbastanza una merdina, ritardo in conoscenza del mondo… VOGLIO UN GIORNO di 72 ore! e non è questione di cose da fare: è questione di cose da assimilare. Leggo un libro e mi dico "hey, questa frase esprime un’idea! tu ce l’hai un’idea in proposito?" e mi rispondo "no". ma non si può avere un’idea su tutto, vuol dire aver pensato almeno una volta a tutto!!! su un forum nominano un critico e molti "ah si, bravissimo, lo seguo da quando faceva quel programma là", io al massimo ho letto tutto il ciclo delle fondazioni di Asimov… e me la tiravo anche da alternativo…

In realtà non sto dicendo affatto che non parlo o non mi piaccia parlare… anzi è proprio il contrario, adoro ascoltare la gente e intervenire se ho qualcosa da dire… il punto è che spesso non ho molto da dire, per il semplice fatto che sono preparato su cose su cui normalmente non si fa conversazione. Però COGITO ERGO SUM, quindi la consapevolezza è il primo passo per il miglioramento 🙂

Un firgorifero. Un fermentatore. Un’incubatrice. Un sistema di elettroforesi con cella agarica integrata e transilluminatore. Un inclusore di tessuti. Un cromatografo per liquidi ad alta capacità. Un citometro a flusso. Uno spettrofotometro. Seicento fiale per scintillazione al boro-silicio. Una microcentrifuga. E un sintetizzatore di DNA con computer incorporato. Più il software.