Ah, la France!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

mettiamo che state girando in moto in un paese straniero… mettiamo che non avete manco ben presenti le strade e mettiamo che fate una sosta a fare due foto dall’alto a un bel lago… al fresco. Che ripartite e vi fermate in riva al lago e vi accorgete clamorosamente che avete perso il marsupio, che controllando le foto nella digitale fatte poc’anzi vedete che alla sosta lo avevate indosso e QUINDI che l’avete dimenticato. Ora, per puro caso, ammettiamo che invece si è staccato DURANTE la discesa (ma come fai a non accorgerti che un marsupio grosso ti si stacca di dosso e rovina per terra? ) ma dopo un’ora di ricerche a quattr’occhi (e la benzina al limite) non lo si trovi… che fate? beh vi dico che fa Razzu: prende e va alla Gendarmerie di un paese vicino, MA NON SULLA STRADA, sperando che qualcuno che lo ha trovato (marsupio, portafoglio, soldi di un viaggio, documenti, chiavi di casa e macchina fotografica digitale) lo abbia portato PROPRIO LI’… ora, vogliamo anche immaginare che per puro caso il posto di Polizia del paesino sia deserto e il cancello sia chiuso? "che si fa? magari devo suonare e aprono"… Voi sareste arrivati a questo punto? lo ammetto, io no, preso dallo sconforto sarei ancora ora a girare a cercarlo… INVECE RAZZU HA UN CULO GROSSO COME UNA CAPANNA!!!!! e mentre sta finendo di dire "aprono" compare un furgone dei poliziotti che gli fanno "sei tu che hai perso una borsa?" -____-
Incredibile, non solo era in un posto a mio avviso molto insensato, e comunque fuori mano, ma ha pure avuto il culo di arrivare contemporaneamente ai gendarmi… questione di 4 minuti e mica si incrociavano… e volete saperla tutta? dentro al marsupio c’era TUTTO… a parte 50 euro, che tutto sommato mi pare un buon prezzo per il servizio reso, no? :)))

Domani parto anche io: vado qua

con la moto.
con Razzu.
come l’anno scorso.
sarà divertente come l’anno scorso.
Eppure qualcosa di diverso quest’anno c’è.
C’è che sto tremendamente bene dentro.
Ci leggiamo poi.
CIAO! ๐Ÿ™‚

liber liber

Non ho mai capito perchè alcune librerie fanno di tutto per nascondere gli ambiti frutti delle nostre ricerche: quando entro dal libraio preferisco essere autonomo, guardarmi in giro, capire come sono sistemati i miei amici sugli scaffali e agire di conseguenza… saranno per autore? impossibile, di solito non si mischiano formati differenti e generi differenti. Per genere? si ma mica tutti i libri hanno un genere, e cmq il genere è abbastanza soggettivo e aleatorio. Allora per editore? mi pare la scelta più sensata. Al massimo uno può cercare, che so, la M in tutti gli editori finchè non trova quel che cerca. Eppure è un po’ di tempo che devo per forza chiedere aiuto ai commessi. Che, per carità, son lì per quello e anzi son contenti di aiutarti.
Ieri:
Tambu: "scusi, non trovo un libro, ma non so l’autore, mi aiuta?"
Commesso: "certo, come si chiama?"
T: "l’ Uomo che brucia"
C digita: "ecco, è di Massimiliano Governi, possiamo ordinarlo"
T: "no vabeh fa niente"

STOP! soffermiamoci un attimo su questo simpatico siparietto… può finire così? certo, se fossimo in Sliding door e quello fosse il finale alternativo ๐Ÿ™‚ PLAY!

T: "certo che leggere sta diventando una fatica qua…"
C: "perchè scusi?"
T. "eh, son 2 mesi che non trovo mai i libri che cerco" (taci spaccone, hai provato solo da Feltrinelli l’altro ieri)
C: "mi dica un titolo"
T: "La notte che bruciammo Chrome, di Gibson"
C digita: "ce l’ho, disponibile!"
T con faccia di gesso: "… … … beh, lo prendo" ๐Ÿ™‚

P.S. per la cronaca "l’uomo che brucia" l’ho preso oggi da Mondadori e… prima che qualcuno scriva nei commenti che ho bisogno di ferie… io SONO IN FERIE! quella è la mia scorta letture per queste 3 settimane ๐Ÿ™‚

abrarasopatia

…parola sconosciuta ai più, probabilmente perchè apparsa come per magilla nella mia mente nel momento esatto in cui ho dovuto decidere "che titolo dare a questo post?"
La domanda che sorge spontanea (oltre a "cosa cacchio fumi?") è NATURALMENTE: cosa significa Abrarasopatia? non vuol dire assolutamente nulla, ma avevo bisogno di un neologismo che desse un qualche senso di piattezza (raso) di malattia (patia) e di improvvisa e fulminea formula magica (abra) Regge? vabeh è così ๐Ÿ™‚
In realtà volevo chiedermi se è possibile che non stare più tutto il giorno a cazzeggiare su Internet mi produca meno stimoli faccia produrre meno idee per questo blog. No, perchè secondo me è così ma volevo anche un parere esterno: meno cazzilli, meno email burlone, meno tempo a girare siti strani e di informazione hanno questo effetto sul blog. Rimedierò, devo solo assestarmi un po’ (o andare in ferie) (facciamo entrambi vah :)) [CONTEMPORANEAMENTE, per giunta ๐Ÿ˜‰ ]

Cmq vi narrerò le gesta odierne del Tambu su Xena: da qualche giorno sento la gomma sgonfia, il manubrio non gira fluido e fa fatica, non sono a mio agio. controllo la pressione senza esito, il manometro pare rotto! cambio benzinaro, stesso risultato! è rotto anche quello, evidente. terzo tentativo, idem come sopa, segna 0,9, poi 3, poi gonfio e va a 2,1 a seconda di quanto inclino il tubo. insomma dopo 3 giorni e 7 manometri, FORSE mi viene il dubbio di avere qualche problema, magari alla valvola. Mi reco dal gommarolo ed esordisco con "… forse sono un pazzo visionario ma…" controlla, tutto a posto, cambia la valvola per sicurezza e non mi fa pagare niente. Uscendo mi si aggancia la pedalina al paraurti della SMART di cortesia e PATRAAAAAAACCC… "lo vedi che qualcosa ti devo lo stesso? ๐Ÿ™‚ " controlla, il danno non è ingente e non mi fa pagare niente lo stesso.

Sono un pazzo visionario. Cmq la nuova teoria è il cuscinetto di sterzo sovraserrato: vediamo se riesco a farmi internare ๐Ÿ™‚