CHE SIMPATICO UMORIS…

CHE SIMPATICO UMORISTA…
Serata con musica dal vivo (per i miei lettori genovesiedintorni dico anche il posto, così capiscono meglio la quantità di gente: Il Bulldog Pub). Locale strapieno fino all’inverosimile, come ormai consuetudine, e come altrettanto spesso succede siamo al tavolone con gente sconosciuta. Di fronte a me una ragazza, che ad un certo punto deve andare in bagno: si guarda a destra, a sinistra, dieto sopra e sotto, niente! non ha modo di uscire dal posto dove è stipata. Ecco l’idea, passerà sotto al tavolo! Detto fatto, sparisce sotto al tavolone e poco dopo riemerge dal mio lato, con la testa vicino alla mia panza; mentre si contorce per riacquistare la posizione eretta mi guardo intorno ed esclamo con voce impostata "Grazie, è stato fantastico!" suscitando l’ilarità dei presenti… credo di averla messo parecchio in imbarazzo, però 🙁 Che posso farci, quando devo fare una battuta non c’è santo che tenga, la dico e bon… son fatto così

TORNA UN PO’ NEL CORO TAMBU!
Un’altra caratteristica del locale è che si balla sui tavoli… specie se la musica è disco/dance/famosa, ma non necessariamente. Ora, credo che l’essere una voce fuori dal coro in materia di pensieri sul mondo femminile passi anche per una consapevolezza di quando questo non accade, e nell’onestà di ammetterlo. Nella fattispecie, mi sono imbambolato a fissare una ragazza che ballava due tavoli più in là… la fissavo sbavando, aveva un corpo perfetto, indescrivibile. Non mi son venute le solite domande, fregava un tubo di che libro leggesse in quel periodo o se adorasse la musica etnica, la fissavo e basta! Bisogna anche dire che non pensavo che l’ingegneria del design dei jeans avesse raggiunto siffatti risultati, i miei più vivi complimenti al settore industriale della Levi’s 😉 Per una volta Tambu è stato un uomo qualunque, con pensieri qualunque… ma proprio perchè non accade spesso, lasciatemelo dire per questa volta…
NE VALEVA DAVVERO LA PENA :-))