UN GIORNO STORCO

UN GIORNO STORCO

Roma, 30 dic. (Adnkronos) –

In bar e ristoranti, da gennaio 2005, stanze ‘blindate’ per i fumatori, dotate di potenti sistemi di ventilazione, porte a chiusura automatica e pareti a tutta altezza per non inquinare le aree destinate ai non fumatori. In mancanza di spazi adeguati per realizzare stanze separate, i locali saranno rigorosamente ‘no smoking’. Sono alcune delle norme contenute nel Decreto del presidente del Consiglio, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, che stabilisce i requisiti tecnici per i locali e gli uffici aperti al pubblico per la tutela della salute dei non fumatori.

Per mettersi a norma, gli esercenti di bar e ristoranti avranno un anno dall’entrata in vigore del provvedimento. Da meta’ gennaio 2005, dunque, saranno tempi davvero duri per chi alle sigarette non riesce a rinunciare. L’obiettivo delle nuove norme fortemente volute dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, e’ tutelare la salute dei non fumatori. Per questo, i gestori che non vorranno o non potranno dividere i locali e attrezzare zone per i fumatori dovranno adottare il divieto assoluto di fumo. Pena multe salate, che saranno fissate insieme alle Regioni, e la temporanea chiusura del locale.

Ottimo, non vedo l’ora… è cosa buona e giusta. E al primo che mi dice "si certo, e i costi ricadranno sul consumatore" dico FANCULO! è tutta colpa di chi fuma e se ne sbatte degli altri. E mi sta anche bene pagare di più per non avere quell’odioso puzzo addosso!! E torniamo un pò alla normalità, perchè NOI NON FUMATORI siamo i normali, sarà un pò ora che ve lo ficchiate tutti in quella zucca fumosa!!!

Ieri mi ci sarebbe d…

Ieri mi ci sarebbe davvero voluto un cellulare con fotocamera… è la prima volta che mi dico che lo vorrei. Avreste dovuto vedere quella cosa. Allora: a Genova piove trasversalmente, è un dato di fatto. tira tanto di quel vento che ieri facevo fatica a tenere in mano l’ombrello CHIUSO!!. Cmq pioveva, e anche piuttosto bene. Per una fortuita combinazione di flussi e correnti, il palazzo dove lavoro è circondato da un turbine maligno d’aria, un vero e proprio mulinello ventoso, che nell’angolo dal quale si arriva dalla fermata dell’autobus raggiunge il suo apice. Soprattutto per pigrizia non ho aperto l’ombrello, in fondo son solo 9 o 10 i metri da fare allo scoperto, prima e dopo ci son i porticati. Ebbene, raggiunto il porticato dalla parte opposta dell’attraversamento pedonale, c’era un cestino dell’immondizia PIENO ZEPPO di ombrelli divelti, uno spettacolare intreccio di bacchette spezzate, un cimitero del paracqua lacerato. Era assolutamente qualcosa di artisticamente bello, una specie di scultura post-moderna della rivalsa della natura sull’uomo 🙂 ce ne saranno stati almeno una dozzina, e tutti buttati lì mica per caso… si sentiva benissimo il ghigno beffardo del vento che ululava tra i palazzi